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Impianti Elettrici

Collegare correttamente le prese multiple: evita sovraccarichi con questa semplice regola

📅 13 Agosto 2026✍️ di Rachele Tosi⏱️ 5 min di lettura

La sicurezza degli impianti elettrici domestici dipende da scelte consapevoli nel quotidiano. Una delle più comuni è l’utilizzo delle prese multiple, dispositivi che estendono il numero di punti di collegamento disponibili. Tuttavia, il loro impiego scorretto rappresenta una fonte significativa di rischi, dai sovraccarichi ai cortocircuiti, fino ai potenziali incendi. Comprendere la regola fondamentale per collegare correttamente queste prese è essenziale per proteggere l’abitazione e chi la vive.

La regola d’oro: una sola presa multipla per circuito

La pratica più diffusa e, al contempo, più errata consiste nel concatenare più prese multiple in serie, ovvero collegare una presa multipla a un’altra presa multipla. Questa configurazione, comunemente definita “daisy chaining” nel linguaggio tecnico internazionale, crea una situazione di pericolo concreto.

La regola fondamentale è semplice: collegare una sola presa multipla per circuito alla presa a muro. Se questa regola viene rispettata, la gestione dell’energia distribuita rimane sotto controllo e il circuito può funzionare entro i parametri di sicurezza previsti dalla normativa.

Ogni circuito domestico è protetto da un interruttore magnetotermico, comunemente noto come salvavita differenziale, dimensionato per sopportare una determinata intensità di corrente, misurata in ampere. Quando il carico totale collegato supera questo limite, l’interruttore interviene staccando il circuito.

Perché il concatenamento di prese multiple è pericoloso

Collegare una presa multipla a un’altra crea una situazione in cui il primo dispositivo deve gestire il carico totale di tutti gli apparecchi collegati alla seconda, oltre a quelli collegati direttamente. Questa configurazione comporta diversi rischi specifici.

In primo luogo, i cavi che collegano le due prese multiple non sono dimensionati per trasportare carichi elevati. I cordoni delle prese multiple, soprattutto di qualità standard, hanno una sezione conduttrice inferiore rispetto ai cavi dell’impianto fisso, progettati per garantire una dissipazione termica adeguata. Un sovraccarico prolungato causa riscaldamento eccessivo dell’isolamento, con possibile fusione parziale e conseguente cortocircuito.

In secondo luogo, la distribuzione diffusa dei carichi rende più difficile il monitoraggio del consumo effettivo. Chi utilizza l’impianto potrebbe non rendersi conto del sovraccarico fino al momento in cui si verifica il guasto, troppo tardi per intervenire preventivamente.

In terzo luogo, il sistema di protezione della presa multipla iniziale potrebbe non intervenire immediatamente, poiché la corrente scorre attraverso un percorso con maggiore resistenza, creando situazioni di marginalità in cui il dispositivo non scatta ma il calore accumula comunque.

Come distribuire correttamente i carichi elettrici

La corretta gestione delle prese multiple richiede una strategia semplice ma rigorosa. Innanzitutto, ogni circuito deve servire un numero limitato di punti di collegamento. Se una singola presa a muro risulta insufficiente, la soluzione corretta consiste nell’intervenire sull’impianto fisso, aggiungendo nuove prese lungo il circuito o creando circuiti aggiuntivi.

Questa soluzione potrebbe sembrare più impegnativa rispetto all’acquisto di una presa multipla, ma rappresenta l’unica modalità sicura e duratura. Un impianto elettrico ben progettato distribuisce i carichi in modo omogeneo e permette l’utilizzo contemporaneo di più apparecchi senza rischi.

Quando il ricorso a prese multiple è inevitabile, ad esempio in situazioni temporanee o in contesti di emergenza, è necessario rispettare alcuni criteri rigorosi.

Primo: collegare la presa multipla direttamente alla presa a muro, non a un’altra presa multipla. Secondo: non superare il carico massimo indicato dal produttore, solitamente espresso in watt o ampere. Terzo: verificare che il cavo di alimentazione della presa multipla sia in perfette condizioni e abbia una sezione conduttrice adeguata, almeno 1,5 millimetri quadrati per carichi fino a 10 ampere.

La normativa di riferimento in Italia

In Italia, la [[CEI 64-8|Guida pratica alla sicurezza negli impianti elettrici]] stabilisce i criteri tecnici per la progettazione e l’installazione degli impianti elettrici, incluso l’uso di prese multiple. Questa normativa è obbligatoria per gli impianti nuovi e per le ristrutturazioni rilevanti.

La regola del singolo collegamento per circuito non è un suggerimento ma un requisito tecnico fondato su principi fisici universali. Gli interruttori magnetotermici, i cavi e tutti i componenti sono dimensionati ipotizzando una distribuzione specifica dei carichi.

Una presa multipla certificata secondo gli standard europei dispone di protezione interna, solitamente un interruttore di sovracorrente. Tuttavia, questa protezione è progettata per proteggere il dispositivo stesso, non il circuito a cui è collegata. L’interruttore principale del circuito rimane il dispositivo di protezione primario.

Segnali di pericolo da non ignorare

Alcuni indicatori avvertono del cattivo uso delle prese multiple. Un odore di bruciato proveniente dal dispositivo segnala riscaldamento eccessivo e rappresenta un pericolo imminente. L’interruttore magnetotermico che scatta frequentemente indica sovraccarico e richiede una riconfigurazione immediata.

Allo stesso modo, un cavo di alimentazione della presa multipla caldo al tatto rivela una situazione di stress termico. Anche una lieve deformazione dell’involucro plastico della presa multipla suggerisce accumulo termico anomalo.

In questi casi, la procedura corretta consiste nel staccare immediatamente il dispositivo, distribuire i carichi su prese diverse e, se il problema persiste, contattare un elettricista qualificato per una diagnosi dell’impianto.

Considerazioni pratiche per la casa moderna

Le abitazioni contemporanee ospitano un numero crescente di apparecchi elettrici, dai dispositivi di domotica ai sistemi di climatizzazione intelligenti, dai caricabatterie dei dispositivi mobili ai computer. Questa moltiplicazione degli utilizzi rende ancora più rilevante una corretta gestione dei carichi.

L’approccio consigliato prevede una manutenzione periodica dell’impianto e una progressiva evoluzione verso distribuzioni più capillari. Se una zona della casa risulta frequentemente congestionata da prese multiple, il passo successivo dovrebbe essere l’installazione di nuovi punti di collegamento tramite intervento sull’impianto fisso.

In conclusione, la regola di non concatenare prese multiple non rappresenta un limite fastidioso ma una salvaguardia essenziale. Rispettarla significa proteggere l’abitazione dai rischi di incendio, garantire un funzionamento stabile dell’impianto e evitare disagi causati dall’interruzione imprevista dell’alimentazione elettrica. La semplicità di questa regola contrasta con l’importanza della sua osservanza: una sola presa multipla per circuito, sempre.

Rachele Tosi

Rachele Tosi si è appassionata agli impianti elettrici lavorando nel laboratorio artigiano di famiglia, dove si occupava di cablaggi e piccoli automatismi. Oggi si dedica al racconto delle nuove tecnologie per la casa sicura e intelligente, con particolare attenzione all’usabilità per tutte le età.